Roseto Capo Spulico-07/04/2020: Coronavirus: stanno bene gli anziani-ospiti della Casa Protetta “Villa Azzurra”

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ROSETO CAPO SPULICO Coronavirus: stanno bene gli anziani-ospiti della Casa Protetta “Villa Azzurra” di Roseto Capo Spulico. Lo hanno confermato i risultati dei test effettuati con i kit sierologici acquistati dalla “Pegaso SRL” che sono stati eseguiti su gran parte degli ospiti e dei dipendenti dando tutti esito negativo. La qual cosa, dopo le allarmanti notizie riportate dalla cronaca quotidiana, hanno tranquillizzato i titolari della Pegaso srl che gestisce l’accogliente Casa Protetta. In realtà la Direzione Sanitaria della Pegaso srl che ospita oltre 80 anziani provenienti da tutti i Comuni dell’Alto Jonio Cosentino e anche della vicina Basilicata, preoccupata per la salute dei propri ospiti e per i casi di pandemia provenienti da diverse Case per Anziani di tutta Italia e in particolare dopo il grave focolaio epidemico sviluppatosi ad Oriolo, ha chiesto all’Asp di Cosenza l’invio dei tamponi sanitari per monitorare la situazione degli anziani-ospiti non auto-sufficienti, a cui la Pegaso srl assicura servizi di tipo sanitario e socio-assistenziale. Stessa richiesta, e per le stesse motivazioni, ha effettuato il Sindaco Rosanna Mazzia per conto dell’Amministrazione Comunale di Roseto Capo Spulico che ospita la Casa Protetta nella prestigiosa struttura occupata un tempo da un Hotel a quattro Stelle, ma l’Azienda Sanitaria, pur avendo preso in considerazione entrambe le richieste, finora ha preso tempo, per cui la “Pegaso srl” ha deciso di mettere mano alla borsa acquistando i test sierologici che, anche secondo il Comitato Tecnico-Scientifico Nazionale, non danno certezze assolute ma sono abbastanza attendibili e comunque possono rappresentare il primo step per gli approfondimenti successivi in caso di contagio sospettato. Intanto la Direzione Sanitaria di “Villa Azzurra”, al fine di evitare contatti pericolosi e prevenire così la diffusione del contagio, ha sospeso dal servizio gli operatori sanitari provenienti dalla “zona rossa” di Oriolo e, nel frattempo, in attesa dell’arrivo dei tamponi da parte dell’Azienda Sanitaria Provinciale, ha ordinato un altro quantitativo di kit sierologici per completare il monitoraggio su tutti gli ospiti e sul personale che opera nella Casa Protetta.

Pino La Rocca